Il Rajasthan è sicuramente un ottimo punto di partenza per introdursi all'India e, per quanto sia, di fatto, lo stato più turistico, non mancano luoghi o siti non particolarmente conosciuti e, quindi, vere e proprie sorprese da scoprire.
Tra questi luoghi potrei annoverare Mandawa. Di norma i tour partono da Delhi e tirano dritto verso Bikaner; nel mezzo si trova questa piccola cittadina che ha la particolarità di avere un patrimonio artistico nascosto fatto di haveli.
Le haveli erano case cittadine triadizionali, molte delle quali indiane, costruite da commercianti tra la metà dell' 800' e il 900'.
Mandawa (e dintorni) è ricca di queste costruzioni storiche. Alcune sono state restaurate e preservate, altre, purtroppo, sono abbandonate al loro destino. Durante i miei spostamenti ho scoperto che esiste anche un associazione italiana sul posto che si prodiga al fine di preservare e conservare questo patrimonio dell'umanità.
Le haveli hanno delle caratteristiche precise. Hanno uno o più cortili a base quadrata, divisi tra aree per soli uomini e per soli donne.
Sono costruite in modo tale che siano climatizzate naturalmente. I materiali utilizzati sono mattoni, arenaria, legna e gesso.
Sono costruite in modo tale che siano climatizzate naturalmente. I materiali utilizzati sono mattoni, arenaria, legna e gesso.
Tuttavia, ció che piú affascina di questi edifici, sono gli aspetti decorativi, in linea con la tradizione locale e il culto induista. Si possono ammirare figure di mastodontici elefanti, déi e ornamenti floreali. I colori predominanti sono l'indaco e l'arancio.
Come detto, ció non di meno, queste sono caratteristiche tipiche delle haveli di Mandawa e dintorni. Passeggiando per le sue strade si intravedono decine di costruzioni abbandonate all'incuria che andrebbero salvaguardate. Una simile sensazione l'ho avuta anche a Bundi (altro centro fuori dalle rotte turistiche) ma di questo ne parlerò in un'altra occasione.
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